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La Valle d’Aosta si apre agli Spumanti
Tre nuovi spumanti valdostani andranno ad arricchire il panorama vitivinicolo italiano ed estero.
Si tratta del Refrain, del Fripon e dell’Ancestrale che saranno commercializzati sotto il marchio “QUATREMILLEMETRES Vins d’Altitude”.
I tre vini, prodotti a metodo italiano ed ancestrale sono stati presentati lo scorso 7 dicembre ad Aosta, nella suggestiva cornice del Castello Cantore, sede del prestigioso Centro Addestramento Alpino. L’iniziativa nasce dalla sinergia di tre cantine storiche locali, la Cave du Vin Blanc de Morgex et de La Salle a Morgex nella Valdigne, La Crotta di Vegneron a Chambave e la Coopérative de l’Enfer (Co-Enfer) di Arvier.
Durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo marchio, moderata sapientemente da Carlo Vischi, direttore divisione “Il Gusto” della Gribaudo Editore, apertasi con gli interventi del Colonnello Giorgio Romitelli della Scuola Alpina, degli assessori locali al Turismo Ennio Pastoret e all’Agricoltura Giuseppe Isabellon, i presidenti delle tre cantine hanno ripercorso le tappe fondamentali di questo ambizioso progetto nato: “Dalla volontà da parte della Cave du Vin Blanc de Morgex et de La Salle e della Crotta di Vegneron di creare nel 2002 un nuovo vino spumante, il Refrain. Una collaborazione che si è rinnovata negli anni e che nel 2007 ha portato, con l’introduzione della Co-Enfer, alla realizzazione di questo nuovo marchio che unisce la professionalità e le risorse delle tre aziende”, come ha sottolineato il presidente della Cave du Vin Blanc Mauro Jaccod.
La sede del nuovo marchio “QUATREMILLEMETRES Vins d’Altitude” sarà situata nel comune di Arvier: “Si tratta di una posizione baricentrica rispetto all’alta e media valle - ha ricordato il presidente della Co-Enfer Christian Alleyson - . Una scelta che esprime la forte volontà della nostra azienda di collaborare con le altre realtà vitivinicole del territorio con le quali abbiamo avuto, da subito, dei buoni e proficui rapporti. Per una realtà piccola come la nostra si tratta di un bel traguardo e allo stesso tempo di un punto di partenza verso scenari che, soltanto qualche anno fa, non avremmo mai immaginato”.
Una cooperazione quindi importate dove la tradizione e la modernità interagiscono profondamente: “Si tratta di un marchio che unisce tre zone storiche rappresentative della realtà vinicola valdostana – ha spiegato il presidente della Crotta di Vegneron Elio Cornaz - e che vogliono unire le proprie sinergie per raggiungere un unico obiettivo, pur mantenendo intatte ognuna le proprie specificità. Tra le priorità delle tre caves quello di portare in Valle d’Aosta le tecnologie necessarie per la spumantizzazione che attualmente viene fatta all’esterno con costi onerosi”.
La parola è poi passata ai due enologi delle cantine che hanno presentato i tre spumanti, mentre il visual designer Davide Bongiovanni dello Studio DueImmagine&Design ha illustrato il lavoro grafico relativo ai prodotti.
“Presentiamo oggi tre nuove bottiglie, due marchi ormai storici il Refrain e il Fripon, uno del tutto nuovo l’Ancestrale sia per quel che concerne il concetto che per la realizzazione – ha esordito l’enologo della Crotta di Vegneron Andrea Costa -. Le novità per il Refrain e Fripon non riguardano solamente l’aspetto grafico ma anche quello tecnologico, legato alla scelta dei vitigni, alla vinificazione delle basi spumanti e alla presa di spuma a metodo italiano. Da rimarcare inoltre l’inserimento del Petit Rouge (vitigno coltivato ad Arvier) nella base per il Refrain. Passando all’Ancestrale, va ricordato che si tratta di uno spumante con rifermentazione in bottiglia, di una base 100% Gamay. In questa particolare tipologia di prodotto, il “tirage” per la presa di spuma non viene fatto con l’aggiunta di saccarosio e di lieviti ma utilizzando la carica lievitiforme e lo zucchero naturale dell’uva”.
“Una pietra miliare è stata posata sul settore vitivinicolo valdostano - ha sottolineato con fermezza l’enologo della Cave du Vin Blanc de Morgex et de La Salle e della Coopéeative de l’Enfer Gianluca Telloli - Questa alleanza consentirà finalmente alle aziende di poter fare ricerca specifica sugli spumanti, una forte comunicazione e un’attività di co-marketing importante, in grado di aggredire il mercato e garantire redditività ai nostri viticoltori. Questa unione porterà ad un’armonizzazione e una complementarietà dei prodotti delle tre cantine garantendo al consumatore tutte le tipologie di vino possibili”.
Per quel che riguarda poi il marchio e la campagna di comunicazione che è stata allestita in occasione di questo evento, il visual designer Davide Bongiovanni ha sottolineato come : “Il marchio è stato ideato pensando al territorio nel quale questi vini sono prodotti. Utilizzare solamente l’immagine delle montagne poteva sembrare scontato e banale. Per questo abbiamo pensato di far sovrastare queste vette, questi ghiacciai che raggiungono e superano i 4000 metri di altezza da un elemento naturale, un’aquila, animale capace di raggiungere, sorvolare queste cime e, simbolicamente anche di vigilare sull’unione di queste tre caves. Per quel che riguarda invece le etichette abbiamo voluto che impreziosissero le bottiglie e ne esaltassero il già importante contenuto. La scelta grafica è stata semplice ma i materiali utilizzati sono molto pregiati e sono costituiti da lamine in oro e argento, micro-incisioni, inchiostri gonfiabili”.
Prestigio, raffinatezza ed eleganza sono stati riproposti anche nell’allestimento delle sale all’interno del Castello Cantore, arricchite con fiori e decorazioni dove i presenti hanno potuto apprezzare cibi e prodotti dei diversi patners che hanno aderito all’iniziativa (Valgrisa, Panizzi Formaggi, Associazione Valdostana Allevatori Valdostani(Arev), Tegolificio e biscottificio Sartori). Un pomeriggio all’insegna del buon bere, ma anche della cultura attraverso la proiezione di un video sui “QUATREMILLEMETRES Vins d’Altitude” (prodotto da Amadei Comunicazione) e l’intervento di due attori locali della compagnia Replicante Teatro Andrea Damarco e Lilliana Nelva Stellio.
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